Cambiare
Da decine di anni la nostra politica ha ritenuto opportuno che una gestione
degli aiuti economici alle aziende private non dovesse essere fatta "a pioggia"
ma con consistenti iniezioni di denaro soltanto alle grosse realtà produttive.
Il ragionamento è stato quello di evitare di sprecare risorse in mille rivoli a
loro dire inutili.
Abbiamo così assistito allo sperpero di decine di miliardi di Euro senza che
venisse fatto uno straccio di controllo, sono nate delle vere associazioni a
delinquere tra grossi imprenditori e quei politici che potevano avere voce in
capitolo sulle erogazioni, abbiamo visto nascere l'ultimo grido in fatto di
mazzette mascherate: le famigerate consulenze.
Queste grosse aziende non hanno fatto altro che adagiarsi sugli allori forti
anche del fatto che alle loro dipendenze ci sono centinaia di dipendenti che
possono essere usati come ricatto verso lo Stato.
Le piccole aziende invece hanno proseguito la loro strada malversate
soprattutto da questa casta politica, da un'orda di burocrati inconcludenti e
dalle banche che per accordare un fido chiedono garanzie inconcepibili.
Ovviamente le grosse aziende di cui sopra hanno sempre avuto un canale
privilegiato di credito economico e politico.
Ora dopo anni di questo andazzo cosa ne ha ricavato il Paese?
Abbiamo un sistema impresa ingessato. Le grandi aziende, i grandi poli
produttivi hanno fallito. Le società semi pubbliche sono state o svendute
(quelle che avevavo un buon bilancio) oppure ce le troviamo sul groppone chissà
ancora per quanti anni.
Il piccolo imprenditore (quello onesto) ha fatto invece di necessità virtù. Ha
dovuto fare salti mortali per apportare migliorie alla propria azienda e per ora
riesce a stare sul mercato ma quanto durerà?
La politica italiana dovrebbe avere il coraggio di accettare il fatto di aver
fallito l'approccio all'economia.
Basta finanziamenti alle grosse imprese. Che se la sbrighino da sè. Troppo
comodo stare in FIAT e far uscire progetti del calibro della Multipla tanto in
caso di errori paga pantalone.
Basta Tanzi e Cragnotti, gente che ha approfittato dell'alleanza con il potere politico per ingrassare i propri conti nei paradisi fiscali. Basta pseudo-imprenditori che si passano società decotte continuando a ricevere sussidi statali milionari che ovviamente intascano senza reinvestire. Basta mancanza di controlli da parte degli organi preposti. Basta tangenti, basta mazzette, basta scambi di favore.
Bisogna avere il coraggio di cambiare.
Ed allora perchè non dare fiducia alla vera spina dorsale dell'economia nella
nostra povera realtà italiota, la piccola azienda? La risposta è lapalissiana:
perchè è più semplice e meno pericoloso contrattare mazzette con poche persone
che devono ricevere grossi finanziamenti piuttosto che con tante persone che
devono ricevere piccoli finanziamenti.
1 Commenti:
Perfetto! Infatti siamo sfruttati da un'oligarchia politico-economica che fa il bello e il cattivo tempo.
Non sono molto ottimista circa il nostro futuro.
Romina
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